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Scuola di Shiatsu
Se ti piace riceverlo perché non impari a farlo?
Associazione Culturale
"Annarella"
Via Pico della Mirandola
15
Giovedì ore
18.30 - 20.00
Il prossimo corso
avrà inizio nel prossimo mese di settembre
Per informazioni:
Segreteria
tel. 06 5294179
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Parte
teorica |
Parte
pratica |
Cenni storici sulla Medicina Tradizionale Cinese
e i suoi diversi metodi di cura
Cenni storici sullo Zen - Shiatsu
Concetto delluomo visto come corpo-mente-spirito,
composto da corpo fisico ed aura
Il corpo umano come manifestazione dell'energia,
che scorre nei meridiani
Tai-ji: descrizione della figura
Movimento yin-yang
Concetto di malattia/salute
Manifestazioni di Kyo e Jitsu
I 5 elementi
I 12 Meridiani
Valutazione energetica del soggetto da trattare
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Esercizi di riscaldamento (alcuni minuti di yoga)
Esercizi di preparazione al movimento e di sensibilizzazione
allEnergia
Dimostrazione da parte dellinsegnante e scambio
tra gli allievi.
Condivisione delle esperienze
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Lo Shiatsu
Lo Shiatsu é una arte della
salute che si è diffusa con notevole rapidità negli ultimi tempi.
Il nome è giapponese, composto da due parole: shi = dito e atsu = pressione;
il lavoro coi pollici é la parte più caratteristica di questo
tipo di intervento, che si effettua quasi sempre anche con il palmo della mano
ed in misura minore con avambracci e ginocchi. Il termine "Shiatsu"
é piuttosto recente, meno che centenario, ma le tecniche comprese in
questa definizione si riallacciano alle conoscenze della antichissima Medicina
Tradizionale Cinese. La prima scuola riconosciuta in Giappone è stata
quella di Tokujiro Namikoshi, basata sui riflessi neuromuscolari che si attivano
facendo pressione su determinati punti.
Un suo allievo, Shizuto Masunaga, sviluppò in seguito la sua teoria e
fondò una diversa scuola, riallacciandosi in modo più fermo del
suo maestro alla Medicina Tradizionale Cinese. In particolare riprese il sistema
energetico dei meridiani, canali di scorrimento dell'energia vitale nel corpo
umano.
In Italia lo stile Namikoshi é stato portato da Rudi Palombini, fisioterapista
massaggiatore della nazionale italiana che si trovò a Tokyo per le Olimpiadi
del 1964; affascinato da questa disciplina si trattenne sul posto per apprenderla
e poi diffonderla nella scuola che aprì a Roma. Lo stile Masunaga é
stato introdotto da alcuni allievi di questo secondo maestro, con l'apertura
di numerose scuole in Italia. Per l'utente questa molteplicità di scuole
ed indirizzi può portare disorientamento, perché trova sotto lo
stesso nome tecniche abbastanza diverse. Le differenze di maggior impatto sul
cliente, a mio avviso, sono il fatto che le pressioni possano essere talvolta
dolorose o che il lavoro sia basato sul rilassamento, che sia fatto sul corpo
nudo o vestito, che comprenda o meno gli "scrocchi" che sono tipici
della chiropratica; se vi trovate con un operatore che non conoscete bene e
date importanza a qualcuno di questi aspetti, vale la pena di parlarne prima
con lui. Ci sono differenze formali come il fatto di lavorare su un lettino
o su un tappeto a terra, l'uso di musica di sottofondo o di bastoncini di incenso,
ma quello che fa la differenza tra un operatore e l'altro é la preparazione
e soprattutto l'efficacia del lavoro.
Personalmente lavoro a terra sul corpo vestito ed evito "scrocchi"
e pressioni dolorose perché lavoro sui cambiamenti nella situazione energetica,
e li ottengo più facilmente su un soggetto rilassato; la musica di sottofondo
é uno stratagemma che sono costretto ad usare per attenuare l'impatto
dei laceranti sbalzi di umore dei figli del vicino.
C'è una domanda che mi crea un po' di imbarazzo ed è: "a
che cosa serve lo Shiatsu?" Una domanda formulata in questi termini presuppone
che ci si aspetta una risposta coerente, cioè un elenco completo, dettagliato
e preciso di patologie che si possono curare, e forse anche un elenco di controindicazioni.
Personalmente inizio formulando la risposta in termini più vaghi: tutti
abbiamo una naturale capacità di autoguarigione, che invece molti riconoscono
solo agli animali ed ai bambini (si sente dire che basta lasciarli in pace e
si "aggiustano" da soli); lo Shiatsu lavora sul ripristino e sul mantenimento
dell'equilibrio energetico del corpo, attivando questa capacità innata
mediante una azione sui sistemi nervoso, muscolare, circolatorio, articolare.
Il punto fondamentale è che si lavora sulla persona e non sul solo sintomo.
Ciò premesso non posso fare a meno di fornire anche un mio "elenco":
lo Shiatsu interviene favorevolmente nell'alleviare le conseguenze di traumi
di varia natura; nelle sindromi ansioso - depressive; nell'insonnia; nelle situazioni
di stress o superlavoro; nelle emicranie e cefalee; in tutte le patologie dell'apparato
locomotore: artrosi, lombalgie, sciatalgie, discopatie, periartriti, ecc. e
comunque in tutti gli stati di squilibrio del nostro essere inteso nella sua
unità di corpo/mente/spirito.
Questo modo di esprimermi proviene naturalmente dal tipo di scuola in cui mi
sono formato, altri usano termini diversi (anche di molto) e tutti sono degni
di rispetto fino a prova contraria.
La domanda che viene fatta a chi ha ricevuto un trattamento é "come
ti senti adesso?"; molto spesso si ottiene una risposta simpatica e naturale:
"mi sento meglio". E' una espressione che definisce poco ma lascia
intuire molto.
C'è un aspetto che mi piace sottolineare a chiusura di queste righe:
per chiedere un trattamento Shiatsu non é necessario "stare molto
male", basta solo avere voglia di "stare meglio".
Per saperne di più potete rivolgervi anche alla Federazione Italiana
Shiatsu, Piazza S. Agostino 24 Milano, tel. 0248007229 -
www.fis.it
Shiatsu e bellezza
Lo shiatsu aiuta a ritrovare la nostra serenità, il nostro equilibrio secondo
il modello della medicina tradizionale cinese. Abbiamo tutti difficoltà
ad accettare il concetto dell'energia che scorre nei meridiani, preferisco parlarvi
delle emozioni che circolano nel nostro organismo. Questo è un argomento
che abbiamo tutti in comune, è una base di discussione più facile.
La nostra vita è scandita dal fluire delle emozioni, tutte ci servono per
darle un senso, e nessuna deve essere talmente predominante da schiacciare le
altre. Paura, rabbia, gioia, tristezza, preoccupazione, simpatia sono le prime
identificazioni per iniziare il discorso, che ovviamente è molto complesso;
ad esempio, detto in questi termini, lo stress è un "pieno" di
paura, che come qualsiasi eccesso finisce per rubare spazio alle altre emozioni.
Talvolta due elementi si rinforzano reciprocamente, mi capita spesso di osservare
l'abbinamento tra paura e rabbia; al punto di vista opposto osservo troppo spesso
la mancanza di gioia. Sono sufficienti pochi esempi per cominciare a capire la
logica di quest’approccio: poiché le emozioni portano il cervello
ad ordinare la produzione di sostanze chimiche ben precise, eccessi e mancanze
hanno forti ripercussioni su di noi. Fin qui il discorso è ancora facile,
anche la nostra medicina ufficiale conosce adrenalina, endorfina e altre; anche
alcune correlazioni come quella tra rabbia e fegato, amore e cuore, preoccupazioni
e stomaco ci sono familiari. Possiamo quindi condividere senza incertezze il concetto
che ciascuna emozione, se eccessiva o mancante, ha un bersaglio preferenziale
sul piano fisico. Prima però di manifestarsi sotto forma di malattia, lo
squilibrio può essere evidenziato come un sottile cambiamento lungo le
linee di circolazione dell'energia dei meridiani. A questo punto per proseguire
la discussione bisognerebbe condividere concetti decisamente in conflitto con
la nostra tradizione, ma conosco una via d'uscita migliore: il passaggio alla
parte pratica.
Venite quindi nello studio e sperimentate di persona: l'arredamento essenziale
ed una musica rilassante lo rendono accogliente quanto basta per chiudere ogni
tanto gli occhi e abbandonare a loro stessi i pensieri; anche la tuta leggera
che indossate aiuta a sentirvi protetti pur lasciando liberi i movimenti. Qualcun
altro si affanna intorno a voi, lasciategli perfino l’incarico di girarvi
da un lato o dall’altro, lo Shiatsu funziona meglio in stato di rilassamento.
Intendo dire che la cornice per me più funzionale è quella di uno
stato abbastanza vicino al sonno, o meglio simile alla meditazione. Questo permette
di riequilibrare lo stato energetico nello stesso tempo in cui si sciolgono alcune
contratture muscolari; anche se riaffiorano ricordi che si volevano sepolti oppure
qualche manovra di scioglimento si presenta dolorosa, questo stato rilassato consente
di lasciarli passare con relativa leggerezza e resta dopo il trattamento una sensazione
di benessere interno ben diversa da quella di un semplice riposo; avendo riportato
il flusso energetico in un migliore equilibrio siete ora più disponibili
ad una migliore circolazione delle emozioni, in poche parole più aperti
alla vita; a livello fisico è come se la vostra pelle, il confine fisico,
smettesse di essere una corazza per partito preso e tornasse alla sua funzione:
un confine che è al tempo stesso punto di scambio con l'esterno.
Mi viene da descrivere la pelle come più ossigenata, in qualche modo più
capace di percepire quando è il momento di aprirsi ad uno scambio e quindi
anche, quando è il caso, di mostrarlo. Fermi restando i canoni della bellezza
fisica, ampiamente codificati, troviamo qualità che definiamo ad esempio
solarità, simpatia, affidabilità facenti parti di un concetto più
complesso che può essere definito fascino.
È una soddisfazione quando lo specchio, prima dell'uscita, vi chiede di
fissare qualche altro appuntamento…
Shiatsu + PNL
La metodica dei
Nuclei profondi, che è parte della PNL (Programmazione Neurolinguistica)
si presta in modo particolare ad essere impiegata assieme allo Shiatsu; entrambe
queste tecniche vedono l'essere umano come un insieme inscindibile di corpo,
mente e spirito e lavorano sul corpo o sulla mente avendo come obiettivo un
processo di interazione globale.
La combinazione di queste tecniche è molto rapida ed efficace per scoprire
le parti che hanno perso l'allineamento con l'insieme del corpo; col riallineamento
si possono superare vecchi schemi di comportamento che non riteniamo più
idonei e alcuni disagi fisici dati da parti che non accettiamo.
Roberto Antonangeli è operatore professionale Shiatsu iscritto all'Albo
della FIS, Federazione Italiana Shiatsu, ed ha conseguito il Master in PNL presso
la Society of Neuro-Linguistic Programming del Dr Richard Bandler. Lavora a
Roma nel proprio studio all'Eur (tel. 065294179) e presso il Centro Rebis in
Viale Giustiniano Imperatore 15 (zona Metro San Paolo, tel. 065431378).
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